Tag Archives: libro

Feb. 05.

Io…

… qua…

(grazie saretta!)

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Feb. 04.

Cosa mi passerà mai in testa…

Copio e incollo una mail dell’amico Fabrizio che mi ha fatto sorridere…

Ho letto il tutto, e non e’ facile fare commenti, in quanto qui ci sono 1000
argomenti e c’e’ lo specchio di una vita intera.
Domanda fondamentale: quanto e’ ironia e quanto e’ convinzione ?
Comunque: notevole il passo a pag. 66 sulle ‘povere bestioline chiuse nel loro
mondo’, a pag 72 il passo sul ‘ dilemma’, e poi a pag. 48 il passo sul ‘
destino’. Comunque una persona
che e’ cattolica va in difficolta’ se pensa che le scelte ed il destino siano
gia’ determinati, in quanto non esisterebbe peccato, e  quindi neanche
l’inferno ( cosa a cui io non credo:  cioe’
non credo che ci sia ).
Comunque in generale:
– Leggendo sono entrato in tanti argomenti completamente lontani dal mio modo
di pensare
– Dopo una decina di pagine mi sono reso conto che non riusciro’ mai a capire
cosa ti passa per la testa
– Come conseguenze immediate ho imparato nuove parole:
– a pagina 5: ‘un pantalone lucido con pile’. ( letto ‘pile’, nonostante gli
oltre 30 anni di inglese in un’azienda americana).
Pensavo che fosse un errore di battitura e volessi dire ‘gile’. poi ho chiesto
a Tiziana, ed ho scoperto che esiste
nel vestiario il ‘pail’.  ( Adesso non mi ricordo pero’ piu’ bene che genere
di vestito sia)
–  a pag. 75 ci sono le ‘crocs’ , che vedo che sono scarpe : bella parola, che
mi fa capire che io sono ormai irrimediabilmente tagliato fuori  e fuori dai
tempi.
– a pag. 38 quando tua mamma sta canticchiando YMCA ( letto YMCA): poi , dopo
due o tre riletture i miei trenta anni in azienda
americana  mi hanno fatto realizzare che era ‘uai em si ei’, che e’ una musica
che ho qualche volta sentito.
Gli argomenti e le situazioni sono tante, ma  per ora basta cosi’. Comunque
COMPLIMENTI, il libro e’ anche molto scorrevole e piacevole.

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Gen. 29.

Una vita da Blogger

Da circa una settimana ho nelle bozze questo post, ogni tanto lo leggo e lo correggo, e trovo che non sia facile trovare le parole giuste per esprimere quello che veramente vorrei. Lascio un attimo sulla sedia i miei abiti da fashionista, le mie scarpe e i miei accessori e mi vesto dei panni della Manu che tenta di scrivere una cosa seria.

Qualche tempo fa il corriere mi ha consegnato le copie del mio libro che si intitola come il mio carissimo blog, Stelle e Stelline, lo chiamo il mio libro perchè l’ho scritto, anzi si è scritto da solo, in tanto tempo di vita del blog. Ci ho dedicato e ci dedicherò l’anima ma oltre a me il libro si è scritto grazie al contributo di tantissime persone, che con le loro idee e con i loro consigli mi hanno sempre fatto compagnia e divertito tanto. Molti di questi li ho anche incontrati e li frequento attualmente, molti purtroppo hanno cambiato strada, molti si sono persi strada facendo, ma non importa, tutti sono stati importanti.

Perchè l’ho fatto?

Perchè mi è sembrato naturale mettere nero su bianco una cosa che mi ha tanto appassionato, una cosa che mai più pensavo mi cambiasse la vita, una cosa che mi ha dato la possibilità di incontrare tanti amici e anche tanti nemici, ma va bene così, fa parte del gioco.

Nel libro sono raccolti una selezione dei post del primo anno di vita del blog, con i commenti che le persone che passavano man mano lasciavano, per me è una grande soddisfazione e ammetto di essermi commossa quando ho visto il libro.

Ecco volevo solo dirvi ancora grazie, ho imparato a volervi bene e sarà sempre così!

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Lug. 23.

Ho sognato

Ho sognato che il mio amico L. si era fatto crescere i capelli e li portava cotonati come Tina Turner, era anche diventato più alto di mezzo metro, in pratica un gigante, visto che è già alto di suo! Nello stesso sogno, l’altro mio amico A. era invece diventato il testimonial di una linea di calzini antiscivolo per bimbi, ed entrambi erano elengantissimi e tirati a lucido, bevevano vino bianco con le bolle in calici di vetro, si trovavano in una piramide trasparente… alla presentazione di un libro!

di Manuela Taverna
 
Libro NARRATIVA 58 pagine
Copertina Morbida – Formato 15×23

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Apr. 01.

il più grande uomo scimmia del pleistocene

lewis

 

Ho appena terminato di leggere questo fantastico libretto di Roy Lewis che mi hanno prestato sabato pomeriggio. Consigliatissimo, leggero e divertente, è il racconto comico della scoperta dell’uso, da parte di una famiglia di uomini primitivi, di alcune delle cose più potenti e spaventose su cui la razza umana abbia mai messo le mani: il fuoco, la lancia, il matrimonio, ecc… E’ anche un modo di farci riflettere su come i problemi del progresso non siano cominciati con l’era atomica, ma con l’esigenza di cucinare senza essere cucinati e di mangiare senza essere mangiati.

 

Se vi capita tra le mani, leggetelo, ne vale la pena.

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Nov. 26.

“Scarpe”

E’ da poco uscito questo libro, che ripercorre tre secoli di storia di quell’oggetto che per molti () è diventato un’ossessione vera e propria …

Da regalarsi o farsi regalare …

 

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Nov. 25.

la collana di perle

 Complimenti! Scrivendo questo post raggiungerai i 1500 post!

Questo è il messaggio che è apparso questa mattina sul cruscotto di amministrazione di Style e visto che sono orgogliosa del traguardo ne approfitto per scriverlo e dedicare questo post all’amico Massimo che giovedi prossimo (27.11) alle ore 18.00 presenterà il suo primo libro intitolato "La Collana di Perle" (Libreria La Mursia – Via Galvani 24 – Milano)

L’invito è rivolto a tutti!

 
"Credo che la nostra vita sia come un immenso libro composto da tante pagine bianche. Spetta a noi scrivere la nostra storia. E’ compito nostro riempire le sue pagine con le nostre avventure, le nostre speranze, le nostre paure, i nostri sogni. E’ compito nostro vivere la vita giorno dopo giorno, pagina dopo pagina, fino a quando il libro finirà.
In tutto questo i nostri ricordi assumono un ruolo importantissimo. Perché è nel nostro passato che si riflette il nostro futuro! Ciò che è stato prima ci aiuta a non commettere più gli stessi errori. Ciò che è già accaduto si tinge di una nebbia malinconica e, quando ci guardiamo indietro, non riusciamo a non sentire un velo di tristezza che ci avvolge leggero.
Con questo libro ho cercato (e ho voluto) celebrare in qualche modo i miei ricordi. Rendere grazie ad essi e a tutte le persone che hanno contribuito ad intrecciare essi in una collana.
Essa non è ancora finita, chissà mai se un giorno lo sarà! Ogni giorno si accresce di una nuova gemma e diventa sempre più grande.
Essa è stretta attorno al cuore e mi dà calore. Essa mi aiuta nei momenti più difficili, è il porto nel quale mi riparo quando la tempesta infuria. Essa è la zavorra della quale mi rivesto per immergermi nella malinconia.
Il risultato è questo libro, a voi il giudizio!"
(Massimo Gobbi)

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Nov. 10.

Parma è sempre bella

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Ieri pomeriggio sono stata a Parma per la presentazione del libro della nostra collega di blog e scrittrice mammatitta. Sono arrivata un po in ritardo e lei aveva già cominciato il suo intervento, è stato interessante e ho già letto anche qualche capitolo del romanzo che si preannuncia davvero avvincente!

Brava Francesca e ancora complimenti!

Ma che succede oggi alle immagini???

Non capisco perchè non me le fa caricare …

 

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Ott. 07.

il metodo antisbronza

Immagine di Il metodo antisbronza 

"Una galleria di cocktail alcolici e non per contrastare l’emicrania postsbronza del giorno dopo. Da tenere sempre sul comodino accanto al letto…"

Sembra divertente, lo sto leggendo proprio in queste sere … ma non ho ancora sperimentato!

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Ott. 02.

tu e il boss

Prima di tutto devi liberarti della moglie.

Ti travesti da cameriera e ti fai assumere in uno degli alberghi in cui Bruce e la moglie si fermano durante una tournée.

Sai che stai facendo la cosa giusta.

Con te Bruce sarà più felice. (omiss)

Entri nella stanza di Bruce. La moglie è a letto, con una maglietta che dice "Grande Fan" e fissa il soffitto. Le dici che Bruce le ha prenotato un trattamento facciale e un massaggio, una sorpresa. "Ma che caro!" gorgheggia.

Tiri fuori il punteruolo che tenevi nascosto sotto i vestiti e in quattro e quattr’otto la lobotomizzi, una tecnica che hai visto alla TV nella vicenda di Frances Farmer. La moglie di Bruce non batte ciglio.

Dopo l’operazione le regali un flacone di valium e un biglietto aereo per Hollywood; il taxi è fuori che aspetta. Con tua grande sorpresa, fa esattamente quello che le dici di fare.

Ti chiedi un po preoccupata come Bruce prenderà la sua assenza e la tua presenza, ma quando torna in camera alle tre del mattino, sembra non notare la differenza. Tu sei coricata, con addosso la camicia da notte della moglie, e fissi il soffitto. Bruce si spoglia e po ti si sdraia accanto.

"Buona notte tesoruccio" dice.

Il mattino dopo non si è ancora accorto della sostituzione.

(da Schiavi di New York – Tama Janowitz)

Buongiorno Community questo è un estratto di un racconto che fa parte del libro che sto leggendo!

Divertentissimo!

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